02 settembre - TEATRO KEIROS

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02 settembre

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Venerdì 02 Settembre ore 21

Natalie Gabrielli
curriculum

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Armonie pianistiche

programma

 

Wolfgang Amadeus MOZART

Joh. Seb. BACH - Ferruccio BUSONI

Fantasia K 475

Ciaccona

 

Wolfgang Amadeus MOZART

Frédéric CHOPIN

Sonata K 457
-  Allegro  -  Adagio -  Molto allegro

Fantasia op.49
       

 

In alto, Mozart nel famoso ritratto postumo di Barbara Kraft (1819); Chopin visto da Maria Wodzinska nel 1835;

Bach nel dipinto di Elias Gottlob Haussmann (1746); Busoni in una foto d'epoca;
in basso, nel testo, le firme dei tre compositori.


Armonie pianistiche


La Sonata K 457 e la Fantasia K 475 furono composte da Mozart tra il 1784 e il 1785 e pubblicate insieme per sua volontà nel Dicembre del 1785. Queste due composizioni rappresentano forse i due momenti compositivi più elevati nell'ambito del repertorio pianistico Mozartiano. Si tratta di due composizioni non più pensate per essere eseguite da dilettanti nei salotti, sono due composizioni da concerto che sembrano quasi delle vere e proprie azioni teatrali trasportate sul pianoforte. Esse dimostrano la profondissima genialità del Mozart operista, ma dimostrano anche la padronanza delle potenzialità tecniche del pianoforte che il compositore aveva ormai acquisito. Per questo la scrittura utilizza per la prima volta l'intera estensione della tastiera, ed è caratterizzata da grandi contrasti dinamici e di atmosfera.


La Fantasia in fa minore op. 49 fu scritta nella piena maturità artistica di Chopin (1842) ed è annoverata tra i più alti capolavori della letteratura pianistica, soprattutto per la sua omogeneità formale e spirituale che conserva pur attraverso gli episodi di diverso carattere in cui si articola. La composizione si apre con una Marcia in 4/4 su ritmo puntato di carattere severo, cui segue una seconda pagina dal carattere più nostalgico. Le pagine seguenti sono ricche di grande tensione, sono caratterizzate da ondate di arpeggi agitati, temi passionali e marce dal carattere grandioso. La parte centrale, "Lento sostenuto", in Si maggiore è invece una pagina di grande nostalgia dedicata al ricordo della sua amata patria ormai lontana, la Polonia.






La Ciaccona di Bach-Busoni è la più celebre tra le trascrizioni di Ferruccio Busoni. Si tratta di una trascrizione della Ciaccona in re minore posta a conclusione della Partita n. 2 per violino di Bach, e la sua grandiosità sta nella capacità che ha avuto Busoni di esaltare la caratteristica principale di questo genere di composizione.

La Ciaccona, infatti, era un genere riservato a virtuosi che doveva permettere loro di mostrare grande versatilità nell'interpretare pagine dal carattere continuamente mutevole e contrastante: nella Ciaccona trascritta da Busoni tutti gli episodi vengono amplificati e risultano pregni di una grandissima intensità emotiva, ogni volta dal carattere differente.





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