04 maggio - TEATRO KEIROS

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04 maggio

QUESTO MESE > info in dettaglio

Giovedì 04 Maggio ore 20

«L’uomo è un animale che sa ridere o un animale che fa ridere»


(Henri Bergson, Il riso. Saggio sul significato del comico,1899)

Federico
Virgilio
curriculum

Giuseppe
D'Acunto
curriculum


Ridere con filosofia

Il riso abbonda
sulla bocca dei sapienti



Comunemente, si ritiene che nulla sia più estraneo alla serietà della riflessione e della filosofia che l’umorismo e il riso. Niente affatto!

In Oriente, un’iconografia del Buddha ce lo raffigura che ride. Nella nostra tradizione, invece, è Democrito il filosofo che, in quanto getta uno sguardo disincantato sulle vicende del mondo, è puntualmente rappresentato nell’atto di ridere. Il filosofo americano John Morreall, autore di una Filosofia dell’umorismo (tr. it., Sironi, Milano 2011), parla di una vera e propria «etica della risata», dato che l’insegnamento fondamentale che ci viene da essa è che «la strategia universale per vivere bene è la versatilità».

Scopo di questo incontro è di sondare il profilo antropologico del riso, le sue potenzialità comunicative, relazionali, nonché la sua indole eminentemente riflessiva.




Caffè filosofico



Il Caffè filosofico (o Café philò) nasce a Parigi nel 1992 ad opera del filosofo Marc Sautet che organizzava ogni domenica al Café de Phares, a Place de la Bastille, incontri con amici, conoscenti e curiosi per impegnarsi nello scambio di idee in stile filosofico sui più disparati argomenti.



Lo scopo principale di questa pratica filosofica è quello di filosofare insieme: il filosofo si mette a disposizione dei partecipanti, profani più o meno di conoscenza filosofica, per mettere in discussione punti di vista, opinioni comuni, risposte e soluzioni ritenute certe, perché la giusta posizione del filosofo è quella dell’interrogare, non affermare, ‹‹mettere in dubbio›› ciò che pensiamo di sapere, ‹‹vederci chiaro›› lì dove l’insensatezza, la contraddizione, il paradosso minano le nostre certezze.




In questo senso la filosofia rappresenta ‹‹uno stato d’animo, un modo di usare l’intelletto››. Il dibattito comune, nel quale ognuno può prendere parte, proporre la propria opinione, difenderla e sottoporla all’esame altrui, e la riflessione collettiva, che impegna ciascuno alla ricerca di una possibile soluzione della questione discussa, sono elementi essenziali caratterizzanti il Café philò. Pertanto questa pratica filosofica si configura come luogo adatto a riscoprire la fiducia nella ragione e nella democrazia, riconsegnando al filosofo (e alla filosofia) il suo ruolo perenne:



"La vocazione del filosofo non è di tacere. Non è ripiegandosi su se stesso che sostiene il suo ruolo, ma andando per la strada, in città, mescolandosi alla vita della gente, passeggiando nella piazza del mercato, tra la folla di venditori e imbonitori. Interrogando gli uni e gli altri. Discutendo. Non perché sa, perché dispone di un sapere superiore, ma perché invidia coloro che sanno o pretendono di sapere. Vuole sapere, ma non vuole essere ingannato. E, se ha una cosa da insegnare, è questa. Ha bisogno di applicazione, di metodo, attenzione, concentrazione, calma, ma anche del contrario: il confronto con la realtà, il rapporto con la gente, la sfida a coloro che abusano degli altri. La meditazione e la lotta. Il silenzio e il brusio. La solitudine e l’agorà ". (M. Sautet “Socrate al caffè”)



Chiunque partecipa ad un Café philò può trascorrere una esperienza stimolante, appassionante, capace di arricchirlo e di fargli riscoprire quelle attività e quei valori che costituiscono i pilastri della cultura umana: l’uso della ragione e la convivenza civile.



Il termine caffè filosofico (dal francese Café Philosophique) rimanda agli anni del Settecento, quando era comune riunirsi nei salons e nei café per discutere di argomenti di diversa natura.




Pratica nata in Francia come esercizio dell'opinione, non confinato nei complessi problemi filosofici, ha subito varcato i confini nazionali, giungendo anche in Italia. La discussione, nei caffè o in luoghi non convenzionali, è pratica giunta fino ai giorni nostri.

Pratica filosofica-
il prossimo evento
al Keiros:

info clicca

sopra, Il Buddha che ride (Lingyin Temple, Hangzhou, Cina) -;
Democrito nelle raffigurazioni di Hendrick ter Brugghen (1588 –1629) e Antoine Coypel (1661 - 1722)

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