07 gennaio - TEATRO KEIROS

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07 gennaio

QUESTO MESE > info in dettaglio

Sabato 07 Gennaio ore 21

Vera Mazzotta
curriculum

Michele Bartolucci
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Stefano Guerra
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Wilma Neruda

programma

 

Pablo DE SARASATE

Romanza Andalusa (Dedicata a Wilma Neruda)

 

Wilma NERUDA

Mazurka 'Souvenir de Varsovie'

 

Heinrich Wilhelm ERNST

Elegie

 

Frédéric CHOPIN

Notturno op.9 n.1

 

Franz Xaver NERUDA

Berceuse Slava op. 11

 

Pietro MASCAGNI

Intermezzo

 

Frédéric CHOPIN

Valzer op. 34 n. 1

 

M.Bartolucci - V. Mazzotta
Mascagni, Intermezzo
Franz X. Neruda, Berceuse Slava


Wilma Neruda,
la pianista che conobbe
Sherlock Holmes

Tra la la lira lira lay : quel sottile filo rosso…




Il concerto di questa sera è dedicato a Vilhelmine Norman Neruda  (Brno 1840-Berlino 1911) una delle più grandi violiniste di epoca vittoriana. Bambina prodigio, allieva di Ernst e di Jansa fu dai contemporanei considerata al pari di Joachim. Protagonista indiscussa con il suo compagno in arte e nella vita, il pianista Charles Hallè, della vita culturale dell’epoca vittoriana sia per la sua vicinanza alla famiglia Reale che la portò ad ottenere il prestigioso titolo di Violinist of The Queen che per la sua presenza artistica tanto sulle scene dei più prestigiosi teatri di Inghilterra ed Europa quanto nei salon dei Salotti dell’Epoca frequentati da personaggi del calibro di Dickens, Alma Tadema, Watts, Leighton, Geoge Eliot, Pauline Viardot, Von Bulow, Chopin e lo stesso Principe di Galles.


 



Il concerto mette in musica il frutto dello studio e della  ricerca di oltre un anno parte della quale è stato oggetto del mio intervento all’Annual Meeting di USIH ( Uno studio in Holmes) a Napoli nel Novembre del 2015. La verità è che come per molti altri musicisti, mentre mi era noto il nome del pianista Charles Hallè, conosciuto per essere stato un didatta oltre che allievo e amico di Chopin, quello della Norman-Neruda mi suonava, ahimè,  sconosciuto. E’ stato l’incontro con Sherlock Holmes e la lettura delle sue avventure narrate dal Dottor Watson a farmi scoprire questo ‘pezzetto’ di mondo musicale ingiustamente dimenticato persino da noi cosiddetti ‘addetti ai lavori’. Nell’indagine di esordio del Nostro (Uno studio in Rosso) Holmes dice  a Watson ‘Dobbiamo fare in fretta perchè nel pomeriggio voglio andare all’Hallè-Concert ad ascoltare Norman Neruda . Poche pagine dopo  continua dicendo “E adesso, prima il pranzo e poi il concerto della Norman Neruda. Il suo modo di attaccare il suono e fraseggiare con l’arco è spettacolare. Come fa quella cosettina di Chopin che suona tanto bene? Tra-la-la-lira-lira-lay?”  Ecco che in poche frasi Sherlock Holmes ha trovato il modo per catturarmi ponendomi di fronte ad un caso che ad oggi appassiona ancora gli Sherlockiani di tutto il mondo: l’identificazione del piccolo pezzo di Chopin che fa tra-la-la- lira-lira-lay che, a sua volta, per forza di cose è dovuto passare attraverso una indagne storica sulla figura di questa violinista in rapporto alla cultura e alla vita mondana del tempo.



Quasi senza accorgermi, sono stata catapultata in piena età vittoriana sulle tracce di Arthur Conan Doyle e della sua famiglia, di Wilma Neruda e del suo compagno Charles Hallè e della cerchia dei loro amici più fidati tra i quali ho ritrovato tanto musicisti blasonati quanto politici dell’epoca, ma, soprattutto ho seguito le tracce di Holmes e del Dottor Watson. Tra articoli di giornali d’epoca, ricerche di biblioteca, lettura di lettere private e autobiografie dimenticate, di atti ufficiali, stesura di alberi genealogici e scoperte di pezzi musicali inediti, uno dei quali stasera vi sarà presentato, ho iniziato un appassionante viaggio a ritroso nella vita della Londra del tempo dove le vicende di tutti questi personaggi ho scoperto essere collegate tra loro, intrecciate le une alle altre in un rapporto di…discontinuità eppure costantemente tenute insieme da un filo rosso chiamato Sherlock Holmes. Il libro rappresenta il punto di arrivo di una indagine storica sulla quale comunque ancora si potrà scrivere.


 


Wilma Neruda ha conosciuto Sherlock Holmes? Dal momento che gli Sherlockiani considerano il Detective persona reale e Conan Doyle l’agente letterario del Dottor Watson possiamo esserne quasi certi. Di certo il concerto di cui parla Holmes c’è stato e quanto al pezzo di Chopin ritengo di averlo definitivamente identificato sulla base di elementi storici, musicali,filolologi e letterari.Se siete appassionati di musica, di arte, di Sherlock Holmes, di letteratura poliziesca e metodo di indagine, di storia e di lingua e letteratura inglese o semplicemente siete dei curiosi…vi aspettiamo! Non rimarrete delusi!


Vera Mazzotta


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