08-09 ottobre - TEATRO KEIROS

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08-09 ottobre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Sabato 08 Ottobre ore 21
Domenica 09 Ottobre ore 18

Francesco
Ventimiglia

curriculum

Caterina
Venturini

curriculum

Maurizio
Palladino

curriculum

Giulia
Scocco
curriculum

Valentina
Ventimiglia

curriculum

Danilo
Pellegrini

curriculum



Ritmi contromano
e un pianeta a giorni alterni




Due attori, una voce solista, un pianoforte, una batteria. Per cinquanta minuti di provocazione, satira, intemperanze lessicali, paradossi, sorrisi.

 
Ritmi contromano e un pianeta a giorni alterni è uno spettacolo a frammenti, come il contesto che intende riprodurre: il nostro mondo, sempre più indecifrabile.

Il genere è quello del Teatro da Camera, in cui parole e musica, artisti e pubblico si toccano, fin quasi a confondersi.

Il modello – per atmosfere, situazioni e linguaggi -  si richiama invece alla tradizione umoristica europea del Novecento; quella letteratura del sorriso “scritto e pensato”, oggi troppo spesso trascurata dai trafficanti  della comicità “usa e getta” televisiva, rilassante e consolatoria.

Composta da quadri a sé stanti – scene, dialoghi, monologhi, calembour – legati da ritmi jazz e soul, la rappresentazione disegna un percorso di lacerazioni e frantumazioni: di idee e valori di un ordine sociale teso all’annientamento.

Tante le storie raccontate, tanti i protagonisti, unico lo sfondo nel quale si animano: un pianeta schizofrenico, vitale o in apnea “a giorni alterni”.

Sul palcoscenico, in ordine sparso, sfilano coppie che non sanno più amare, gruppi che non sanno più solidarizzare, parole che non sanno più comunicare, visionari che non sanno più sognare, anziani che non sanno più invecchiare.

Fantasmi grotteschi di una realtà virtuale. Vittime inconsapevoli di un destino costruito ad arte da un potere sconosciuto, in grado di accettare ogni cosa e il suo contrario, di risucchiare le diversità, di inglobare la lotta e l’alienazione, la vita e la fuga.

Incapaci di combattere o di abbandonare il campo, i personaggi sembrano allora condannati a inabissarsi nello stato di incoscienza, negli  automatismi ripetitivi di un quotidiano indifferente e indifferenziato, dove la speranza risiede ancora una volta nella forza della denuncia e dell’ironia. “Contromano”.




Francesco Ventimiglia


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