08 dicembre - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

08 dicembre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Sabato 08 Dicembre ore 18

Fabio Capriotti
info


Imagine

Antologia pianistica immmaginaria



Quando nel 1971 John e Yoko scrissero “Imagine” l’unica cosa che non avrebbero certo potuto immaginare era che la canzone avrebbe riecheggiato negli anni a venire con questo bagliore, per così tanti anni.

"Imagine" è il risultato di esperienze di vita diverse dei suoi autori maturate nel tempo per dar vita, improvvisamente, ad un organismo perfettamente autonomo, “indipendente” da suoi autori, che si rende immediatamente riconoscibile già dalla semplice Intro di piano, scolpita nella storia dei tasti.

Allo stesso modo, la mia omonima antologia pianistica immaginaria rappresenta la somma di tutte le diverse esperienze musicali coltivate sin dalla mia infanzia quando, con l’orecchio teso alla chitarra di mio padre avrei capito che la mia vita sarebbe stata un pentagramma aggiornabile giorno dopo giorno.

Cosi’ “
I wake up to the sound of music…” ogni giorno e ogni giorno mi ha dato e mi continua a dare la possibilità di arricchirmi di un pezzo, di un’opera, di un genere, di una forma da disporre e sistemare poi nel mio bagaglio personale pronto a salpare per un’ancora sconosciuta destinazione.



L’improvvisazione è la mia nave e l’immaginazione è ciò che rende un viaggio infinito tra la note quello che sulla carta risulterebbe invece quantificabile.

Immaginare è il primo passo per poter realizzare.

Immagina che sia possibile nonostante non sia scritto da nessuna parte.

Così, senza ancora di salvezza, nel pentagramma immaginario di Imagine le forme ed i generi del passato dialogano con quelli del presente senza soluzione di continuità, a tempo e fuori dal tempo.


Le chiavi del pentagramma offrono la vista ad un mondo che io stesso, al momento dell’esecuzione, conoscerò solo passo dopo passo, nota dopo nota; un mondo dove le melodie più famose guideranno i tasti per inerpicarsi poi sul canto della voce umana in una costante alternanza.


Fabio Capriotti

.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu