10-11 novembre - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

10-11 novembre

QUESTO MESE > info in dettaglio

10  - 11 Novembre ore 21

Francesco
Ventimiglia
curriculum


Anche se . . .

scritto e diretto da
Francesco Ventimiglia



ANCHE SE …” è forma lessicale impaziente. Interrompe, altera, polverizza il discorso, per modificare o rimuovere contenuti già espressi. Un atto di sospensione, capace di arricchire di nuovi stimoli un pensiero. Ma anche di destrutturarlo, fino ad annullarne ogni significato.

In questo senso diventa la metafora di un ambiente sociale e culturale “liquido”, orfano di modelli, dove tutto è precario, instabile, transitorio, preda di un movimento “senza destinazione”.

“ANCHE SE” è uno spettacolo a frammenti, come il contesto che intende riprodurre: il nostro mondo, sempre più indecifrabile.
Parole e musica per un’ora di provocazione, satira, intemperanze linguistiche, paradossi, sorrisi.
Il genere è quello del Teatro da Camera, in cui artisti e pubblico si toccano, fin quasi a confondersi.
Il riferimento – per atmosfere, situazioni e linguaggi – è quello della tradizione umoristica europea del Novecento; quella letteratura del sorriso “scritto e pensato”, oggi troppo spesso trascurata dai trafficanti della comicità “usa e getta” televisiva, rilassante e consolatoria.

Composta da quadri a sé stanti – scene, dialoghi, monologhi, calembour – legati da ritmi pop e jazz, la rappresentazione disegna un percorso di lacerazioni e frantumazioni: di idee e valori di un ordine sociale teso all’annientamento.

Lo spettacolo è frutto del laboratorio teatrale
'Parole in ritmo/ ritmi di parole'clicca
organizzato presso la scuola di musica
“CIAC – Cantus Planus” di Roma.



Tante le storie raccontate, tanti i protagonisti, unico lo sfondo nel quale si animano: un pianeta schizofrenico, vitale o in apnea “a giorni alterni”.
Sul palcoscenico, in ordine sparso, sfilano coppie che non sanno più amare, gruppi che non sanno più solidarizzare, parole che non sanno più comunicare, visionari che non sanno più sognare, anziani che non sanno più invecchiare.
Fantasmi grotteschi di una realtà virtuale. Vittime inconsapevoli di un destino costruito ad arte da un potere sconosciuto, in grado di accettare ogni cosa e il suo contrario, di risucchiare le diversità, di inglobare la lotta e l’alienazione, la vita e la fuga.

Incapaci di combattere o di abbandonare il campo, i personaggi sembrano allora condannati a inabissarsi nello stato di incoscienza, negli automatismi ripetitivi di un quotidiano indifferente e indifferenziato, dove la speranza risiede ancora una volta nella forza della denuncia e dell’ironia.

Lo spettacolo è frutto del laboratorio teatrale “Parole in ritmo”, organizzato presso la scuola di musica “CIAC – Cantus Planus” di Roma.


Francesco Ventimiglia

.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu