10 febbraio - TEATRO KEIROS

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10 febbraio

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 10 Febbraio ore 21

Giulia Loperfido
curriculum



sotto, l'Arciduca Rodolfo d'Austria (1788 – 1831)
mecenate e dedicatario della Sonata 'Les Adieux' di Beethoven;
il violinista polacco Karol Lipinski (1790 - 1861),
cui Schumann dedicò il 'Carnaval'.

 
 

programma

 

Ludwig van BEETHOVEN

Sonata op. 81a "Les Adieux"

 

Johannes BRAHMS-Niccolò PAGANINI

Variazioni op. 35 2° fascicolo

 

Maurice RAVEL

Jeux d'eau

 

Robert SCHUMANN

Carnaval op.9

 



Impressioni sonore


Beethoven, Sonata n 26 op. 81a “Les Adieux”: composta tra il 1809 e il 1810, questa sonata trova ispirazione nel periodo di allontanamento dall'arciduca Rodolfo d'Austria, amico, allievo e protettore di Beethoven, che, al suo rientro a Vienna, gli dedicò l’opera composta nei mesi precedenti. Ognuno dei tre movimenti ha un titolo: il primo è “Das Lebewohl”,“L’addio”; il secondo “Abwesenheit”,“L’assenza”; il terzo “Das Wiedersehen”, “Il ritorno”; ognuno di essi esprime i sentimenti causati dall'assenza di una persona cara: malinconia e speranza al momento della partenza, dolore e nostalgia durante la lontananza e immensa gioia al ricongiungimento.


Brahms-Paganini, Variazioni op. 35 2° fascicolo:
opera completata da Johannes Brahms nel 1863, il cui tema è tratto dal Capriccio n. 24 in la minore di Niccolò Paganini. Originariamente era dedicata al virtuoso Carl Tausig; si compone di due fascicoli, e ogni variazione ha le caratteristiche di uno studio (motivo per cui al suo apparire fu molto discussa, poichè ad alcuni parve una mera esibizione di virtuosismo tecnico fine a se stesso;in realtà Brahms intendeva la sua opera come una riflessione sul significato storico della ricerca sulla sonorità strumentale condotta a suo tempo da Paganini).


Ravel, “Jeux d’eau”:
brano composto nel 1902, di carattere descrittivo. Si propone di rappresentare scene di "giochi d'acqua" (da cui il titolo); l’autore per rendere efficacemente la suggestione sonora dell'acqua, fa largo uso di accordi "sciolti", arpeggi incessanti, tonalità fluttuanti e progressioni armoniche spesso ondivaghe, che evocano ora la staticità dell'acqua ferma, ora gli zampilli e le varie coreografie dell'acqua in movimento.


Schumann, “Carnaval” op. 9:
composto fra il 1834 e il 1835 e dedicato al violinista Karol Lipi
ński. L'opera è sottotitolata “Scènes mignonnes sur quatre notes” (Piccole scene su quattro note), poiché consiste di 22 pezzi uniti da un motivo ricorrente, a ciascuno dei quali l’autore diede un titolo (che in genere fa riferimento a un particolare personaggio): e così all’interno del Carnaval ritroviamo maschere tipiche del carnevale come Arlecchino, Pantalone e Colombina, Pierrot, ma anche altre figure come Chopin, Paganini, Eusebio e Florestano (le due personalità in cui Schumann si identificava). L’ideale alla base dell’intero lavoro è quello della lotta contro i Filistei, e cioè i critici e i ben pensanti dell’epoca, incapaci di apprezzare il vero valore dell’arte.


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