11 febbraio - TEATRO KEIROS

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11 febbraio

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Domenica 11 Febbraio ore 18

Duo Agorà
curriculum

“Un duo sassofono e pianoforte di giovani e brillanti virtuosi in grado di muoversi con un affiatamento musicale perfetto nel repertorio moderno e contemporaneo […]Nelle tourneé internazionali che li vedono impegnati sempre più frequentemente, propongono assolute novità e classici della musica contemporanea’ di autori giapponesi, olandesi, inglesi e spagnoli, dando libero sfogo a quel virtuosismo musicale a cui tende spontaneamente la loro natura musicale”   (“Un’estate al M.A.D.RE”)

Programma

 

Takashi YOSHIMATSU

Fuzzy Bird Sonata  (1944)
- Run, Bird
- Sing, Bird
- Fly, Bird

 

Daniele SALVATORE

Helin  (1999)

 

Robert MUCZYNSKI

Sonata op.29  (1970)
- Andante maestoso
- Allegro energico

 

Piet SWERTS

Klonos  (1993)

 

Pedro ITURRALDE

Suite Hellénique  (1988)

 


Millenium Sax


Il sassofono è, si potrebbe dire, uno strumento “noto ma sospetto”, almeno negli ambienti tradizionali della tradizionale musica colta: nelle sale da concerto delle “normali” stagioni concertistiche italiane. Salvo eccezioni, naturalmente. Il problema è che congiurano sovente, musicisti e pubblico, nell’alimentare l’ambiguità di fondo di uno strumento tardivo (siamo negli anni Quaranta dell’Ottocento) nato da inseminazione artificiale in ambiente colto, tollerato più che accettato, ieri come oggi, e subito emigrato altrove, nelle libere plaghe della musica senza papillon. Salvo tra gli amici e sodali di Monsieur Adolphe Sax, a Parigi e dintorni: da Berlioz a Spontini, a Rossini.

Ora che il cravattino se lo tolgono in molti anche nelle accademie, la collocazione di questo bel tubo metallico si fa sempre più difficile da stabilire.
Il repertorio che solca, fa scalo in porti diversi e lontanissimi, incrocia persone e realtà inconciliabili, tesse le trame inaspettate di una convivenza possibile.
Nessuna paura se le coordinate mentali si imbrogliano, seguendo le esperienze sonore, le singole memorie musicali, i timbri e i vissuti di ciascun ascoltatore: è questo il suo bagaglio.

Cinque autori poco noti, provenienti da mondi distanti (Giappone, Italia, Stati Uniti, Belgio, Spagna) e contesti compositivi spesso divergenti, dialogano in una terra musicale di confine, alla ricerca di un’alchimia armonica lontana dagli stereotipi della forma e del linguaggio. Tutti i brani presentati sono stati composti negli ultimi trent’anni del Secolo, per lo strumento che, più di ogni altro, ha dato voce e suoni nuovi all’utopia tecnologica di fine millennio e alle contraddizioni di cui è stata testimone e artefice.

Duo Agorà



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