11 ottobre - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

11 ottobre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Giovedì 11 Ottobre ore 21

Rossella Rizzuto
curriculum

Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685 - Lipsia1750)

Franz Schubert
(Vienna  1797 – 1828)

Da Bach al Blues

programma

 

Johann Sebastian BACH

Partita n.2 in do minore BWV 826
- Sinfonia. Grave Adagio ... Andante
- Allemande
- Courante
- Sarabande
- Rondeau
- Capriccio

 

Franz SCHUBERT

Impromptu in do minore  op. 90 n. 1

 

Robert SCHUMANN

Bunte Blätter n. 1 - 8

 

Erwin SCHULHOFF

Esquisses de Jazz

 
 


Da Bach al Blues

Questo viaggio musicale inizia nel 1727, anno di composizione della Seconda Partita in Do minore BWV 826 di J.S.Bach.
L’opera fa parte di un progetto più ampio che si conclude nel 1731 con la pubblicazione unitaria delle Sei Partite per cembalo.

Il genere Partita ai tempi di Bach era affine a quello della Suite, indicava infatti una serie di danze precedute da un pezzo di carattere introduttivo che nel caso specifico della Seconda Partita è rappresentato dalla Sinfonia, tripartita nella sua struttura.
Un inizio fatale: un Grave. Adagio in stile di ouverture francese dominato da possenti accordi e dal gioco alternato tra la voce sola e il tutti a mò di Concerto grosso.

Una seconda sezione che si sviluppa in un Andante dal linguaggio più spianato e una Fuga in 3/4. Si inseriscono poi un’Allemande, una Courante,una Sarabande einfine due danze completamente estranee alla tradizione della Suite: un Rondeau in 3/8  e un Capriccio in forma libera.

Sempre nella tonalità di Do minore si articola il primo Improvviso dell’op. 90 (1827) di Franz Schubert.






Il suo carattere inesorabile è già tutto scritto nell’ossatura formale del pezzo: in questo tema ieratico che attraversa tutta la composizione in maniera ossessiva, in veste ufficiale o leggermente variato, con l’intersezione di brevissimi momenti lirici.

Al contrario calda e accogliente è l’atmosfera su cui si stagliano i poco conosciuti Bunte Blätter di Robert Schumann, letteralmente “foglie colorate”, essi sono infatti pennellate di colore dalle molteplici tinte emotive: ora dolci e spensierate, ora tese e travagliate, tradotte nei riconoscibilissimi tratti della scrittura schumanniana.

Il cerchio poi si chiude con l’umorismo amaro di Erwin Schulhoff, compositore ceco, testimone e vittima degli orrori del Nazismo; ritroviamo infatti nei suoi Esquisses de Jazz (Rag-Boston-Tango-Blues-Charleston-Black Bottom) insieme al gioco e alla spensieratezza della musica da ballo una non troppo celata visione amara della vita.


Rossella Rizzuto

Erwin Schulhoff
(Praga 1894 – Weißenburg in Bayern1942)

.

Robert Schumann
(Zwickau 1810 – Bonn 1856)

.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu