12 ottobre - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

12 ottobre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 12 Ottobre ore 21

Alessandro
Buccarella

curriculum

Alessandra
Xanto

curriculum

Adelaide
Pizzi

curriculum

Fabrizia
Pandimiglio
curriculum

Luigi Boccherini
(Lucca 1743 – Madrid 1805)
dettaglio dal dipinto di Goya
'La famiglia dell'Infante Don Luis'
(in basso)


L'Ensemble Apollon

L'Ensemble Apollon nasce nel 2017 per la volontà di Alessandro Buccarella (violinista, pianista e direttore d'orchestra) di portare all'attenzione del pubblico un repertorio cameristico meno noto, ma non per questo meno meritevole di attenzione.

In particolare, l'Ensemble, che ha debuttato al Teatro Keiros il 25 maggio scorso, si concentrerà sull'opera del grande compositore lucchese Luigi Boccherini, e sui suoi contemporanei, quindi partendo dalla metà del '700 fino alla fine del periodo cosiddetto Classico. Le formazioni che si alterneranno sul palco potranno andare dal trio d'archi fino al quintetto, genere che Boccherini ha portato ad un livello di perfezione difficilmente raggiungibile, sia nella versione con due violoncelli, ma anche con il pianoforte, la chitarra, il flauto e nei suoi quintetti tardi con due viole.

Programma

 

Luigi BOCCHERINI

Trio in La Maggiore per violino, viola e violoncello op. 47 n. 1

Trio in Sol Maggiore per violino, viola e violoncello op. 47 n. 2

Trio in Si bemolle Maggiore per violino, viola e violoncello op. 47 n. 3

Trio in re minore per 2 violini e violoncello Op.54 n°5

 
 


Boccherini - trii e triettini


Per il secondo appuntamento dell'Ensemble Apollon al Teatro Kèiros, questa sera proporremo una corposa selezione di Trii di Luigi Boccherini;

il genere del Trio non fu così frequentato dal grande lucchese come il Quartetto e il Quintetto, tuttavia l'apporto dato fu comunque notevolissimo.

Cominceremo con tre Trii per violino, viola e violoncello, tratti dall'Op.47. Quest'opera, data alle stampe nel 1793, rientra tra quelle cosiddette "opere piccole", cioè con soli due tempi invece che quattro (opere grandi).


Questo non vuol dire che il compositore abbia messo meno impegno nella stesura del pezzo, anzi: nonostante una forma così compatta, che viene chiusa di solito da un Minuetto, Boccherini riesce a stupirci per la ricchezza di idee musicali, per l'inesausto intreccio delle voci e per la  perfezione del contrappunto; cosa molto difficile, visto lo sbilanciamento delle parti rispetto ad un classico quartetto.

Ancora più interessante è il contributo dato al genere del trio per due violini e violoncello; con questa formazione, stasera suoneremo l'Op.54 n°5, in quattro movimenti; si tratta, quindi, di una "Opera Grande". Fin dalle prime battute emerge la notevole differenza tra questa formazione e la Sonata a Tre di ispirazione barocca, che pure aveva lo stesso organico; il violoncello, infatti, si avventura in prodezze acrobatiche nel registro acuto (vedi il Trio del Minuetto), e partecipa alla costruzione musicale in modo concreto ed originale. Un grande balzo in avanti, rispetto a quello che si era visto fino a quel punto.

Buon ascolto.

Alessandro Buccarella

.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu