13/20 giugno - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

13/20 giugno

QUESTO MESE > info in dettaglio

Gio.13/ Gio.20 Giugno ore 21

.

Massimo Lello
curriculum

.

Roberto Cavosi
curriculum


I testi

Titolo   /  Interpreti

CAPORIZZUTO
Victoria Ionca e Andrea Giannetta

ISTANBUL
Claudia Cappelli e Gloria Scarperia

MANHATTAN
Maria Micheletti e Flavia Scarperia

BUENOS AIRES
Andrea Giannetta e Lea Carola Mandolini

VIENNA
Victoria Ionca e Maria Micheletti

OSLO
Claudia Cappelli e Gloria Scarperia

CHICAGO
Andrea Giannetta e Lea Carola Mandolini

PRAGA
Flavia Scarperia e Gloria Scarperia

BERLINO
Claudia Cappelli e Maria Micheletti

PARIGI
Victoria Ionca e Lea Carola Mandolini

KYOTO
Andrea Giannetta e Flavia Scarperia

* * *

Collaborazione all'adattamento
teatrale: Linda Parente

Collaborazione alla regia:
Giulia Pera



Note di regia




Per il saggio- spettacolo di fine corso quest’anno abbiamo deciso di mettere in scena undici micro testi di Roberto Cavosi.

Cavosi è uno dei nostri drammaturghi più interessanti e rappresentati; da sempre attento agli aspetti civili e sociali del nostro paese
('Rosanero', 'L’uomo irrisolto') e capace di costruire personaggi drammatici di grande raffinatezza ("Lauben","Viale Europa") è stato anche coautore di alcuni programmi radiofonici di successo tra i quali “Teatrogiornale” per Radiotre suite (2000-2003) e per lo stesso canale, appunto, “Microcosmos” (2010); una carrellata di piccole vicende sparse per il mondo che si consumano tra Natale e Capodanno.

Sono storie ambientate ai giorni nostri e caratterizzate da un realismo deciso e solo apparentemente minimalista; il tema della solitudine che le attraversa e accomuna è trattato con tale garbo e ironia da renderle poetiche e a tratti anche piacevolmente surreali.

L’ho trovato un testo molto adatto a un saggio di fine corso proprio perché, oltre a dare ai partecipanti la possibilità di misurarsi con più di un personaggio (sono ventidue per sette attori), permette a ciascuno di utilizzare sulla scena un linguaggio che se da un lato appartiene al nostro quotidiano facilitando l’utilizzo del proprio filtro emotivo, dall’altro dà la possibilità di cimentarsi con i registri più complessi della leggerezza e della poetica, acquisendo una completezza che potrà essere molto utile in futuro; magari ripetendo esperienze simili oppure anche solo come semplice spettatore.

Dal ludopatico che si è giocato tutto a poker alle ciniche accompagnatrici turistiche alle prese con le ceneri di una collega; dalla coppia di wrestlers americani che nelle pause tra un incontro e l’altro lavorano a maglia alle annoiate benzinaie norvegesi la cui vera e unica distrazione è la sporadica visita di un orso; dai surreali fratelli trapezisti argentini alla prostituta giapponese che studia meccanica quantistica, i personaggi di questi mini racconti ci sono vicini  pur muovendosi su  livelli di alta poesia drammaturgica e toccando, a mio avviso, anche le corde del grottesco.

Come sempre  l’approccio al mestiere dell’attore trasmesso ai partecipanti ha tenuto conto del carattere aggregativo e giocoso pur senza dimenticare che la disciplina e i meccanismi professionali sono indispensabili per una buona riuscita dell’ intera esperienza nel suo insieme.


Massimo Lello


.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu