14 ottobre - TEATRO KEIROS

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14 ottobre

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Sabato 14 Ottobre ore 18

Maurizio Greco
curriculum

Niccolò Paganini, Allegretto
Maurizio Greco, chitarra

Programma

 

Niccolò PAGANINI (Genova 1782 - Nizza 1840)

5 Ghiribizzi:

- Andante
- Andante
- Allegro
- Andante (Là ci darem la mano)
- Allegretto

 

Dalle 37 sonate per chitarra sola:

- n.   1   Minuetto - Andantino
- n.   2  Minuetto - Rondoncino
- n.   3  Minuetto - Valzer
- n.   6  Minuetto - Allegretto
- n.   7  Minuetto - Valzer
- n.   8  Minuetto - Allegretto
- n.   9  Minuetto - Valzer
- n. 19  Minuetto - Allegretto
- n. 20  Minuetto

- n. 27  Minuetto - Valzer

 

alcuni ritratti di Paganini:
sopra, a sin., dipinto di Andrea Cefaly (1827 - 1907),
a ds. litografia di Franz Hahn, Paganini onorato con una corona d'alloro al termine di un concerto tenuto a Monaco nel 1829;
in basso a sin. un disegno a carboncino di Ingres (1819),
a ds. dettaglio di un dipinto di Franz Krüger (1797–1857)


Paganini e la chitarra

Ghiribizzi e sonate



La figura di Niccolò Paganini occupa un posto di rilievo nell’ambito dell’Ottocento strumentale, non solo per quanto riguarda la produzione violinistica, ma anche per quella legata alla chitarra. Strumento che lui amava in modo particolare e per il quale ci ha lasciato innumerevoli opere sia solistiche che insieme al violino stesso (duetti, trii e quartetti). I manoscritti dei 43 ghiribizzi e delle 37 sonate sono custoditi presso la biblioteca Casanatense a Roma. Sono tutte composizioni di breve respiro, ma estremamente importanti per farci capire il modo di intendere che l’artista aveva riguardo alla chitarra.

In questi brani ci si presenta un Paganini diverso dal violinista diabolico descritto dalle cronache dell’epoca. Il virtuosismo vi è presente in modo assai minore rispetto alle composizioni per violino, mentre viene data una maggiore attenzione alle qualità espressive della chitarra. Circostanza che avvalora ancora di più la conoscenza che egli aveva di questo strumento.

I ghiribizzi sono brani brevi che molto probabilmente lui utilizzava anche a livello didattico per le lezioni impartite alle varie nobildonne che amava frequentare. Le sonate invece escono fuori dagli schemi delle sonate classiche. Paganini le definiva come semplici brani da suonare con la chitarra. Difatti la maggior parte di queste opere sono costituite da due tempi, generalmente un minuetto e un valzer o un allegretto. A volte anche da un solo tempo (minuetto).

Il concerto propone alcuni di questi ghiribizzi e sonate, rigorosamente eseguiti/e, su una chitarra d’epoca, per darci ancora meglio l’idea del Paganini chitarrista.

Maurizio Greco

a sin., un immagine famosa di Paganini , tratta da un dagherrotipo che si è però rivelato un falso di fine '800;
a ds. il musicista in un pregevole piccolo dipinto Biedermeier di Georg Friedrich Kersting  (1785 – 1847)

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