16 marzo - TEATRO KEIROS

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16 marzo

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Sabato 16 Marzo ore 21

Raquel Silva Joly
curriculum

Moreno Romagnoli
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Raquel Silva Joly live
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E poi ci sono parole di denuncia al razzismo, alla fame, ai problemi del paese.

E poi ancora ci sono i sentimenti, gli stati d'animo quasi viscerali, i grandi protagonisti di tutta la musica brasiliana: dolore, sopraffazione, sofferenza, ma contemporaneamente speranza,  forza di reagire,  piacere,quasi, di mantenere in vita - attraverso la saudade (qualcosa di lontanamente simile alla nostalgia) - ciò che non esiste più, è lontano, o non può più tornare.

Una fioritura di idee-chiave e di percezioni culturali e sonore, questa proposta di Raquel che, nel prenderci per mano e accompagnarci tra  ritmi e  colori del Brasile,  ci schiude l’ingresso a un mix etnico di tradizioni, di anime (le tre anime della MPB, nera, europea e amerinda), di ritualità eterogenee e a volte contrastanti  che, fuse e rielaborate insieme, hanno originato un genere musicale assolutamente unico.

In questo mix l’elemento “nero” diventa fondamentale, e rimane l’idea guida, perchè presuppone e diffonde, un modo di intendere e di vivere la musica, il canto e la danza, come elementi quotidiani e funzionali a moltissimi aspetti della vita sociale di ogni singola persona e della comunità in cui vive: il lavoro, il corteggiamento, la preghiera, il racconto, il divertimento, la “resistenza”, l’evasione, l’invocazione.

Esempio per eccellenza di questa “musica popolare” è senz’altro la bossa nova, dove la poesia, l’influenza del jazz, il mondo intellettuale colto e raffinato di alcuni compositori ed interpreti diventano popolari nel momento in cui riproducono perfettamente tendenze e costanti generali, sopratutto di composizione musicale e di “tradizione” tematica.

E la bossa nova diventa ancor più popolare, grazie all’ampia interclassistica diffusione e al notevole successo di simpatia e favore conseguito a livello sia nazionale sia internazionale. In questo modo, il confine fra musica colta e musica tradizionale in questo Paese diviene spesso impercettibile.

Ma il progetto  si spinge oltre, illuminando quella congerie di sentimenti, sensazioni, istanze,  concetti musicali con lo spessore del mondo interiore di Raquel, del suo cercare, del suo vivere. nell’intento di far vibrare le corde di molte anime sparse per il mondo, spesso anche inconsapevoli delle bellissime parole cantate in quella splendida lingua musicale che è il portoghese.

Sentimento, emozione, studio, vita, dunque, in un respiro artistico dedicato a un universo musicale e culturale  da ritrovare, da rivalutare.

Con Raquel hanno collaborato nel tempo prestigiosi musicisti e cantanti del panorama jazz internazionale, cultori della MPB, quali Fabrizio Bosso, Jim Porto, Michael Rosen, Eddy Palermo, Riccardo Biseo, Claudia Marss, Reinaldo Santiago.




Bossa nova Memories



Raquel Silva Joly, chitarrista  di formazione classica, arrangiatrice, compositrice e cantante propone un ampio e variegato repertorio di canzoni della musica popolare brasiliana, e della bossa nova in particolare, selezionate secondo una linea di consapevolezza che unisce la storia personale e artistica dell’interprete a tappe importanti dell’evoluzione delle forme musicali folkloriche del Brasile.

In questa dimensione si realizza l’intento di trasmettere l’emozione della scoperta a chi si accosta con occhi nuovi alla MPB, e di suscitare il  riinnamoramento a chi ne è già parte per conoscenza e sentimento.

Raquel canta e suona alla chitarra pezzi più o meno conosciuti, ma tutti fortemente rappresentativi, della tradizione musicale brasiliana, così come essa si è evoluta fino ai giorni nostri,  anche sotto la spinta dei movimenti culturali. che la hanno caratterizzata nel tempo(carnevale, tropicalismo).

Si susseguono, nell’ispirazione dell’artista  brani di autori come Baden Powell, Antônio Carlos Jobim, Chico Buarque, Milton Nascimento, Djavan, Ivan Lins, Edu Lobo, João Bosco, illuminati da quel sentire maturato negli anni, da quando Raquel, fanciulla di predisposizioni musicali precocissime, si accostò allo studio della chitarra classica per poi approfondire, anche tramite studi musicali e musicologici mirati, la conoscenza della MPB.

Questi brani  parlano di luoghi magnifici, o miserabili, di spiagge, tradizioni, città, carnevale, “terra” raccontando talvolta con ironia, divertimento, o intensità poetica, storie semplici, comuni o straordinarie.


Baden Powell de Aquino

(Varre-Sai 1937 – Rio de Janeiro 2000)


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Antônio Carlos Jobim

(Antônio Carlos Brasileiro de Almeida Jobim)

(Rio de Janeiro 1927 –  New York 1994)


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Chico Buarque

(Francisco Buarque de Hollanda)

(Rio de Janeiro 1944)


Milton Nascimento

(Rio de Janeiro 1942)


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Djavan

(Caetano Viana)

(Macei 1949)


in alto da sinistra,
Ivan Lins (Ivan Guimarães Lins) (Rio de Janeiro 1945),
Edu Lobo (Eduardo de Góes Lobo) (Rio de Janeiro 1943),
João Bosco (João Bosco de Freitas Mucci) (Ponte Nova 1946)


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