18 maggio - TEATRO KEIROS

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18 maggio

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Sabato 18 Maggio ore 21

Alessandro
Buccarella
curriculum

Alessandra Xanto
curriculum

Adelaide Pizzi
curriculum

Leila Shirvani
curriculum

Fabrizia Pandimiglio
curriculum

Luigi Boccherini
(Lucca 1743 – Madrid 1805)
dettaglio dal dipinto di Goya
'La famiglia dell'Infante Don Luis'

(in basso)


Un altro aspetto che balza subito all’orecchio dell’ascoltatore è il nuovo ruolo che viene affidato al violoncello all’interno del gruppo da camera; non più un semplice basso continuo, che serve per regolare l’armonia degli altri strumenti, ma un protagonista a tutti gli effetti, che si muove liberamente, sciorinando frasi cantabili, lunghe ed appassionate; non contento di ciò Boccherini, virtuoso tra i più eccelsi, costringe i due esecutori a suonare spesso in un registro altissimo, mai esplorato prima d’allora, con effetti sonori bellissimi ed inusitati. Ciò spiega anche l’estrema difficoltà di queste composizioni e, conseguentemente, la loro rarità di esecuzione nelle sale da concerto.

Il concerto sarà preceduto da una spiegazione, nel dettaglio, dei vari movimenti che compongono i due quintetti.  

Alessandro Buccarella




Boccherini: Quintetti

Programma

 

Luigi BOCCHERINI

Quintetto per Archi  op. 11 n. 2

 

Quintetto per Archi  op. 13 n. 4

 
 


Boccherini: Quintetti




Stasera l’Ensemble Apollon proporrà, al pubblico del Keiros, un programma dedicato alla forma prediletta dal grande compositore lucchese Luigi Boccherini: il Quintetto per archi, nella sua formazione più inconsueta, cioè con due violoncelli.

L’origine di questo ensemble cameristico si può far risalire ai primi anni madrileni di Boccherini, quando entrò al servizio di Don Luis de Borbón y Farnesio, fratello del Re Carlo III. Don Luis, che aveva lasciato la città e si era ritirato nelle sue residenze di campagna, diede al toscano un ottimo gruppo di musicisti con cui lavorare, un stipendio adeguato e la libertà di scrivere nuove musiche da camera.

L’augusto mecenate aveva già un suo quartetto (nel quale egli stesso suonava); così Boccherini, straordinario violoncellista, colse l’occasione al volo e aggiunse una seconda parte di violoncello a quella formazione, creando così un ensemble unico, per quei tempi.

Come era consuetudine presso i compositori dell’epoca, l’autore pubblicò le sue composizioni a gruppi di sei alla volta; così, dopo la prima raccolta (l’Opera 10), nacquero i sei Quintetti dell’Opera 11 (scritta nel 1771 e pubblicata nel 1775) e gli ulteriori sei dell’Opera 13 (del 1772; pubblicati sempre nel 1775), dai quali abbiamo estrapolato le due composizioni che ascolterete stasera.

La grazia, la levigatezza e la perfezione di queste musiche sono evidenti fin dal primo ascolto; nonostante questo, la maestrìa nella nobile arte del contrappunto e della fuga sono sempre chiaramente avvertibili, come si potrà notare nel finale del Quintetto Op.13 n°4, che è appunto una Fuga; di proporzioni ampie e dotata di uno sviluppo notevole, essa è caratterizzata da una strumentazione molto densa, di sapore quasi sinfonico.

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