18 ottobre FESTIVAL - TEATRO KEIROS

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18 ottobre FESTIVAL

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 18 Ottobre ore 21

Dino Campana
(Marradi 1885 – Scandicci 1932)

Monica Giovinazzi
curriculum


Un weekend di spettacoli per il Festival IL TEATRO CHE NON C’ERA – HO BISOGNO DI SENTIMENTI , aperto dalla performance di Monica Giovinazzi:

Le vele le vele le vele
Che schioccano e frustano al vento
Che gonfia di vane sequele
Le vele le vele le vele!
Che tesson e tesson: lamento
Volubil che l’onda che ammorza
Ne l’onda volubile smorza…
Ne l’ultimo schianto crudele…
Le vele le vele le vele



La performance
Il più lungo giono: Dino Campana, fa parte di un progetto più ampio che si chiama: Poesia come pane. Si tratta di laboratori, reading, performance e installazioni, alla scoperta o riscoperta di poeti della letteratura italiana e straniera, che da alcuni anni porto nei teatri, nelle scuole e in librerie o luoghi altri.

Un progetto per assaporare il linguaggio poetico e renderlo commestibile, allenare alla lettura e alla pratica poetica attraverso la performance e l’ascolto.

Ri-abituarsi a frequentare la poesia: luogo ricco di suggestione e fascino, capace di suscitare sogni, fantasie, delicati sentimenti e conforto; dove incrociare desideri e domande così simili alle proprie perché allenandosi a leggere tra le righe e negli spazi bianchi si scoprono architetture e ponti e vie inaspettate: richiami.



Le performance e i reading proposti sono tutti arricchiti da installazioni mobili e da materiali che facilitano l’immersione nell’atmosfera poetica. Costruisco sempre le mie scenografie o gli oggetti che abitano la performance.

Queste opere hanno a che fare sempre con qualcosa che già esiste, un libro ridipinto, la tavola di una vecchia porta che viene rivitalizzata, urti tra oggetti che ne creano altri. Il mio lavoro è spesso il racconto di una storia nel tempo e nello spazio, la dilatazione di questa storia tra parole e tracce cromatiche che intendono colpire l'occhio.

Sono „cose“ vissute o viventi che inglobo sempre in una performance, modificando lo spazio dell'installazione e che posso essere fruite dal pubblico anche dopo la performance.

Per Dino Campana ho creato una grande carta geografica con le tappe del percorso del poeta ramingo, e piccole finestrelle in rame e pittura che mostrano le donne dei suoi allucinati incontri o solo sfioramenti di un istante.

È una performance per sola voce e scarni movimenti essenziali e un libricino nelle tasche, a volte torturato tra le mani, perchè “io sono il libro”dice Campana. E noi – pubblico e performer - vita e scrittura e sovrascrittura e sogno insieme proveremo a seguire o intuire. E sempre trattenendo il fiato per non far rumore. Perché la drammatugia è intessuta tra le rime del poeta e le tracce del suo camminare la vita. Su e giù per valli montane e lacustri a caccia dei profili e delle figurette dietro i vetri gialloambrati o guardando una vecchia città, rossa di mura e turrita, arsa su la pianura sterminata nell'Agosto torrido, con il lontano refrigerio di colline verdi e molli sullo sfondo.

Dino Campana e le sue parole che nominano il mondo. E nominandolo lo conoscono.


Monica Giovinazzi



Prosegue IL TEATRO CHE NON C’ERA, il Festival teatrale dedicato al regista, attore e autore Daniele Valmaggi, fondatore, con Sabine Frantellizzi, del Teatro Studio Keiros.

Il Festival - promosso dal Teatro Studio Keiros in occasione della 10.a stagione - si avvale della direzione artistica del regista Stefano Maria Palmitessa, ed è posto sotto il motto “HO BISOGNO DI SENTIMENTI”.

La rassegna si snoderà lungo tutto l’arco della stagione ’19-‘20 da settembre a giugno, e si pone l’obiettivo di individuare e promuovere il teatro di ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi, con particolare attenzione, secondo la filosofia degli organizzatori, alle pièces sensibili all’estetica visuale, all’impegno letterario e alla valenza interpretativa. Gli spettacoli del Festival, selezionati secondo queste linee guida, verranno proposti da gruppi teatrali e da singoli performer, provenienti non solo dalla scena romana ma anche da altre città italiane (Milano, Foggia, Napoli) e in qualche caso con collaborazioni internazionali.

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