19-20-21 ottobre - TEATRO KEIROS

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19-20-21 ottobre

QUESTO MESE > info in dettaglio

19 - 20-21Ottobre fer.21h / dom. 18h

Barbara Mautino

Manuela D'Angelo

Paolina Leopardi
(Recanati 1800 – Pisa1869)

Sinossi


Una bizzarra signora aspetta il treno alla stazione. Si vede che ha voglia dichiacchierare, proprio come le persone che hanno passato troppo tempo sole.

Paolina visse nella prima metà dell’800, quando per una donna era difficile essere considerata un individuo, al di là del ruolo sociale di figlia, moglie o madre.

Nel monologo si cerca proprio di evidenziare questo: costretta a vivere in un posto isolato e poco stimolante come Recanati, con dei genitori (la madre soprattutto) che la controllavano continuamente, Paolina era praticamente una reclusa che poteva viaggiare e “vivere”solo con la forza della sua fantasia, attraverso i libri e gli studi. Tuttavia mantenne la propria mente e la propria volontà estremamente vive. Ad esempio: non accetta di sposare l’uomo che ama ma che la vuole solo per il suo titolo di contessa, condannandosi così allo zitellaggio perenne e negandosi la via d’uscita da una famiglia opprimente come la sua attraverso il matrimonio; grande divoratrice di libri, si mette a tradurre le cose che le piacciono di più e le inserisce nel giornale che redige col padre, diventando di fatto una giornalista; fa da copista del fratello; mantiene una corrispondenza con la cantante lirica Marianna Brighenti che diventa così sua amica e che riesce ad incontrare solo dopo 40 anni, vivendo attraverso le sue lettere un po’ di quel mondo che non conosce.

A 56 anni resta sola, muoiono tutti i suoi cari e lei è libera: prende a viaggiare, si concede vestiti eleganti, è ancora capace di profittare della propria nuova libertà”. Insomma, è la storia di una donna che subisce non per paura o per debolezza ma per senso del dovere verso la famiglia, senza però rinunciare ai suoi sogni. Anzi, li rende realtà alla fine dell’esistenza. Il nostro proposito è rendere laforza di Paolina, ma anche la sua leggerezza, l’ironia che caratterizzava la sua scrittura, l’atipicità del suo comportamento rispetto ad altre donne del suo tempo.

In una parola, la sua unicità, che ci ha conquistato ed affascinato e che speriamo faccia altrettanto con il pubblico che vorrà conoscere da vicino la sua storia.

Manuela D'Angelo
Barbara Mautino

Storia di Paolina

Testo originale di Manuela D’Angelo
Con Barbara Mautino
Mise en scene
Barbara Mautino - Manuela D'Angelo



“Storia di Paolina” è il racconto di una vita, quella di Paolina Leopardi, narrata con ironia - ma anche con un’invidiabile forza dalla stessa voce della protagonista, attraverso il suo carteggio con il fratello Giacomo e con la soprano Marianna Brighenti. Le convenzioni del tempo, i suoi obblighi di figlia, la condizione di “zitella”, le regole ferree della nobiltà cui apparteneva, il senso del decoro: queste erano le sbarre della gabbia di Paolina.

La condizione femminile sembra aver fatto passi da gigante da allora, ma a ben guardare è più viva che mai, oggi che le donne, dopo aver combattuto tanto per affermare i propri diritti e il proprio valore, sembrano ancora avere una strada irta e difficoltosa davanti. Una stradaancor più infida di quella di un tempo, perché gli stereotipi che permangono sono quelli più difficili da stanare, quelli che si annidano nel linguaggio, in certe immagini, in allusioni velate e in certe consuetudini sociali.

Le cronache sono piene di episodi che denunciano come ancora oggi alle donne sia difficile perdonare la libertà, e questo avviene indipendentemente dal livello sociale o culturale. Per parlare di questo cercavamo una storia esemplare, che fosse cioè in grado di parlarci di noi, oltre noi.

L’abbiamo trovata nella storia della dolce Paolina Leopardi, donna di grande ingegno e vastissima cultura, costretta dalle convenzioni del suo tempo, in quanto donna, a vivere praticamente da reclusa.

Ciononostante continuò a rivendicare nei modi che le erano possibili il proprio diritto a decidere della propria vita, a mantenersi viva e a realizzare i propri desideri, lasciandoci ammirati di fronte alla determinazione e alla potenza di un’anima che trovò la sua libertà nonostante i limiti imposti dalla regole del suo tempo. Ecco allora che Paolina diventa un paradigma valido anche oggi: tutti possiamo, oserei dire dobbiamo, trovare la forza per uscire dal bozzolo e aprire le ali, al di là delle “gabbie” che circostanze, convenzioni o stanchezza dell’abitudine avevano costruito intorno a lei prima, intorno a noi in questo tempo.

Manuela D'Angelo
Barbara Mautino

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