20 ottobre FESTIVAL - TEATRO KEIROS

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20 ottobre FESTIVAL

QUESTO MESE > info in dettaglio

Domenica 20 Ottobre ore 18

Il Teatro dei Piedi
a Rai 1
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Laura Kibel

Da 25 anni padroneggia questa speciale tecnica teatrale, affermandosi come la solista italiana di teatro di figura più conosciuta e apprezzata nel mondo.

Ha ottenuto consensi e premi in tutti i paesi d’Europa, ha sconfinato in Corea, Cina, Giappone, Canada, Messico, Thailandia, U.S.A., ha collaborato con il Cirque du Soleil, con la TVE in Spagna, France2,Tv Germania, Antena 1 in Romania, Norvegia, Belgio e Svizzera. La TV franco-tedesca ARTE ha dedicato al suo lavoro un importante reportage, e la Dott.ssa Alida Castagna si è laureata con 110 e lode al DAMS (Sapienza di Roma) con una tesi dal titolo “Cento valige e uno spasso”  dedicata esclusivamente al Teatro dei Piedi di Laura Kibel.


A piede libero


Un nuovo viaggio intorno al mondo, attraverso l’incantevole tecnica di animazione del Teatro dei Piedi.

Il piede, libero dai condizionamenti della lingua, ha incontrato paesi e culture diverse, se ne è impadronito per riportarci nuove storie, come “LA CENERENTOLA D’ORIENTE”, “IL FLAUTO DI PAN”,  “NEL VENTRE DELLA BALENA” , “IL DUETTO DI PAPAGENO E PAPAGENA” , “I MESSICANI IN CERCA D’AUTORE” e altre storie stimolanti e originali.

La musica, nelle sue più alte espressioni, è sempre protagonista di questo teatro senza parole, e i personaggi, scaturiti dal mito e dalla fantasia, mettono in scena le umane debolezze o i più alti sentimenti con ironia e divertimento.



Per il Festival IL TEATRO CHE NON C’ERA va in scena lo straordinario Teatro dei Piedi di Laura Kibel:



Il teatro dei piedi, a metà strada tra il mimo e i burattini, è stato valorizzato e reinventato dall'artista veronese Laura Kibel che ne ha sviluppato le tecniche e i contenuti. I piedi, che si vestono di mille accessori, diventano i protagonisti dello spettacolo incarnando personaggi ironici o drammatici che raccontano storie di ieri e di oggi.

Al centro della scena la Kibel, tutta in nero, veste di elementi da lei stessa costruiti, i propri piedi, che divengono a poco a poco delle creature vive con un'identità, pronte a narrare fantastiche vicende.

La protagonista sparisce magicamente dietro ai personaggi per lasciare spazio alle storie da lei stessa create. Laura non usa parole, ma solo gestualità e musica; i suoi spettacoli divertenti, poetici, o dissacranti superano i confini delle lingue nazionali per assurgere a un contenuto universale.Uno spettacolo che può essere apprezzato da un pubblico di ogni età, paese e cultura.

Lo spettatore davanti ai suoi occhi vede l'artista trasformare parti del suo corpo, come le piante dei piedi, le ginocchia, le gambe, in facce vive ed espressive, in buffe teste pelate, in burattini viventi, che amano, soffrono, lottano, divertono.

Questo originale teatro visuale, si avvale del sostegno di musiche di grande suggestione e impatto, capaci di sostituire la parola. La varietà dei suoni, dei temi e degli effetti sonori, contribuisce alla ricchezza dello spettacolo.

Le tipologie musicali usate dall'artista passano dalle citazioni popolari alla musica colta, dalla melodia più semplice alla raffinatezza di Vivaldi, Ravel o Schubert. La particolare cura della colonna sonora nasce anche dagli studi musicali della Kibel che suona moltissimi strumenti ed è specializzata in violino. La sua formazione di strumentista ha facilitato una capacità di coordinamento dei movimenti funzionale alla realizzazione delle sue performances teatrali.



Prosegue IL TEATRO CHE NON C’ERA, il Festival teatrale dedicato al regista, attore e autore Daniele Valmaggi, fondatore, con Sabine Frantellizzi, del Teatro Studio Keiros.

Il Festival - promosso dal Teatro Studio Keiros in occasione della 10.a stagione - si avvale della direzione artistica del regista Stefano Maria Palmitessa, ed è posto sotto il motto “HO BISOGNO DI SENTIMENTI”.

La rassegna si snoderà lungo tutto l’arco della stagione ’19-‘20 da settembre a giugno, e si pone l’obiettivo di individuare e promuovere il teatro di ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi, con particolare attenzione, secondo la filosofia degli organizzatori, alle pièces sensibili all’estetica visuale, all’impegno letterario e alla valenza interpretativa. Gli spettacoli del Festival, selezionati secondo queste linee guida, verranno proposti da gruppi teatrali e da singoli performer, provenienti non solo dalla scena romana ma anche da altre città italiane (Milano, Foggia, Napoli) e in qualche caso con collaborazioni internazionali.

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