21 gennaio 17h - TEATRO KEIROS

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21 gennaio 17h

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Sabato 07/21Gennaio ore 17

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E' tempo di guerra

due monologhi di Liliana Paganini

con Liliana Paganini



In un futuro prossimo, in un mondo in cui verranno chiamati in guerra gli anziani, due personaggi femminili si ritrovano alle prese con la guerra, il primo e con il cibo, il secondo.

Liliana Paganini


Attrice, autrice CeNDIC, artista visiva, regista. Come attrice ha lavorato con registi tra i migliori della scena italiana comeSepe, Squarzina, Missiroli, Guicciardini, Scaparro, Carriglio e in cinema con Fellini e Ferrara.
Ha ricevuto due targhe d’argento al premio Vallecorsi e altri premi per le sue opere teatrali. I suoi video hanno ricevuto premi e sono stati proiettati in Italia e all’estero, i suoi testi teatrali sono stati rappresentati in Radio (Rai) e in diversi teatri sul territorio nazionale.

wwwlilianapaganini.net

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Violetta Chiarini


Dopo aver conseguito a pieni voti la laurea in Scienze Politiche e il diploma allo Studio di Arti Sceniche di Alessandro Fersen, ha optato per l'attività artistica, che ha svolto con prestigiosi colleghi e registi, nel teatro di prosa e in quello musicale - sia sul palcoscenico, che ai microfoni -  e sullo schermo.  Ha scritto per il teatro, la radio e la TV. Ha creato spettacoli che salvaguardano forme espressive musical-teatrali, patrimonio dell’identità artistico-culturale dell’Italia e dell’Europa. Con le sue creazioni, antesignane, nel loro contenuto, di tendenze di cultura e di costume, ha riportato successi di critica e di pubblico in Italia e all'estero.


Violetta Chiarini in

La buca nel sottoscala


atto unico di  Violetta Charini


Marito e moglie durante la  Seconda  Guerra Mondiale nel 1943, in un paesino  dell'Umbria. I due si amano, ma l'amore di lei, fatto di stima e concretezza, subirà  un'amara disillusione. Lui non è l'uomo retto e coraggioso che lei crede e il colpo di scena finale rivelerà drammaticamente una sconvolgente verità.

L'autrice resta fedele al suo modo di fare spettacolo, avendo sempre optato per un  teatro essenziale, allusivo ed evocativo, dove tutto è affidato alle capacità artistiche dell’interprete, alla sua empatia comunicativa, all’espressività del suo movimento  scenico e alla sua mimica; un teatro che pone tra le sue funzioni primarie quella di  stimolare l’immaginazione, la fantasia e la riflessione, in una parola, la creatività del pubblico.


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