21 settembre - TEATRO KEIROS

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21 settembre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Sabato 21 Settembre ore 21

Federica Lucci
info

Johann Sebastian Bach

(Eisenach  1685 – Lipsia 1750)

ritratto di Elias Gottlob Haussmann (1746)

Wolfgang Amadeus Mozart

(Salisburgo gennaio 1756 – Vienna 1791)

ritratto postumo di Barbara Kraft (1819)

Programma

 

Johann Sebastian BACH

Preludio e Fuga in Do maggiore BWV 870
Preludio e Fuga in re minore BWV 875
Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 884

 

Wolfgang Amadeus MOZART

Sonata in la minore KV 310

 

Leoš JANÁČEK

Sonata  1.X.1905

 

Frédéric CHOPIN

Fantasia op.49

 


Sentieri sonori

Il concerto si apre con le note barocche di tre Preludi e Fughe di J. S. Bach (1685-1750), appartenenti al II volume compilato tra il 1740 e il 1744, quando il sommo musicista risiedeva ormai stabilmente a Lipsia.
Il primo Preludio e Fuga in programma, nonché primo del volume, è il BWV 870 in Do maggiore. A seguire Preludio e Fuga BWV 875 in Re minore e il Preludio e Fuga BWV 884 in Sol maggiore.

In chiusura della prima parte del concerto abbiamo la Sonata in La minore K 310 di W.A.Mozart (1756-1791). Ci troviamo di fronte ad una Sonata classica suddivisa in tre tempi: Allegro maestoso (La minore), Andante cantabile con espressione (Fa maggiore) e Presto (La minore).
Scritta nel 1778 durante la sventurata esperienza parigina vissuta dal musicista, questa Sonata è il frutto dell’incontro di due nuove esigenze: la scelta di un nuovo pathos espressivo (questa infatti è la prima Sonata mozartiana in tonalità minore, seguita soltanto dalla Sonata in Do minore K 457) e la ricerca sulle risorse dello strumento a martelli. In molti, soprattutto nell’Ottocento, hanno messo romanticamente in relazione la scelta di una tonalità minore e il tono di agitazione che anima questa sonata fin dall’incipit dell’Allegro maestoso, con il dolore provato per la morte della madre e le vicissitudini parigine.




A seguire, nella seconda parte del concerto, è la Sonata 1.X.1905 “Dalla Strada” del compositore ceco L. Janáčcek (1854-1928) . Suddivisa inizialmente in tre tempi, a noi sono pervenuti soltanto i primi due: Predtucha (presentimento) e Smrt (morte). Il terzo, Marcia funebre, fu infatti distrutto dallo stesso compositore.


Sui bianchi gradini di marmo della Beseda a Brno
inondati di sangue
cade giù
il semplice operaio Franfisek Pavlik.
Era venuto
pieno d'entusiasmo per l'università
e fu ucciso
da rozzi assassini. (L Janàčcek)

Questa Sonata è un epicedio per František Pavlík che, nella data indicata nel titolo era stato ferito a morte (morì il giorno seguente) durante le manifestazioni antiaustriache a favore del centro universitario di Brno.

A concludere la serata è la Fantasia in fa minore op.49 di F.Chopin (1810-1849), composta nel 1841, in piena maturità artistica. Rappresenta un unicum per la sua essenziale libertà nella forma che la rende inclassificabile e per essere al tempo stesso solidamente condotta con una logica di costruzione compatta.  È annoverata tra i più alti capolavori della letteratura pianistica, soprattutto per la sua intima omogeneità formale e spirituale che conserva anche attraverso gli episodi di diverso carattere in cui si articola.

Federica Lucci



Leoš Janáčcek

(Hukvaldy 1854 – Ostrava 1928)









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Frédéric Chopin

(Zelazowa Wola 1810 – Parigi 1849)

ritratto di Maria Wodzinska (1835)


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