22-23 novembre FESTIVAL - TEATRO KEIROS

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22-23 novembre FESTIVAL

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 22 Novembre ore 21
Sabato 23 Novembre ore 21

Marta
Bifano
curriculum

Giuseppe
Zambon
curriculum


Per il Festival IL TEATRO CHE NON C’ERA una mise en espace di Marta Bifano e Giuseppe Zambon  dalla regia originale di Daniele Valmaggi: la storia di Artemisia Gentileschi, grande pittrice e figura di donna impegnata a perseguire la propria indipendenza e la propria affermazione artistica contro le molteplici difficoltà e pregiudizi incontrati nella sua vita travagliata.

Le carte del processo e la drammatica figura di Artemisia avevano riscosso l'interesse di Daniele Valmaggi fin dal 1989, quando ne fece il cardine drammaturgico del monumentale spettacolo "Festa Barocca" al Teatro Quirino, con 350 artisti in scena (01.11.'89, nell'ambito del Festival Platea Estate)

Successivamente dedicò alla pittrice
lo spettacolo "Artemisia Gentileschi - Atti di un processo per stupro (1612)", allestito in diverse versioni, tra cui spicca quella proposta nella Sala centrale di Palazzo Venezia in occasione della mostra 'Orazio ed Artemisia Gentileschi' (2002), da cui è tratta l'odierna mise en espace.

Dalle note di regia dello spettacolo "Artemisia Gentileschi - Atti di un processo per stupro (1612)":

"Questo monologo non pretende di essere una novità, non è una rielaborazione drammaturgica di un fatto accaduto piu’ di 400 anni fa,né un “punto di vista” contemporaneo di terribili accadimenti passati. Il materiale originale (gli atti del processo avvenuto a Roma il 1612) parla da solo.

Riteniamo che le numerose interpretazioni romanzesche, teatrali e cinematografiche non siano state in grado di restituire la pregnanza,la forza ed il clima contenuti nel copioso materiale originale.Materiale dove sono gli stessi protagonisti a parlare e spesso a gridare la “loro” verità.

Un linguaggio (quello originale) che con la sua straordinaria bellezza ci riconsegna l’esatta situazione e condizione dove l’arte(sublime) di queste persone vive, si coniuga sorprendentemente con malaffare, omicidi, truffe e violenze di ogni genere.
Questo accadeva quattro secoli fa.
Ma oggi…?"  


Daniele Valmaggi



Un  simbolo universale del talento femminile Artemisia Lomi Gentileschi, figlia del grande pittore pisano Orazio Gentileschi e di Prudentia Montone, nella trasposizione scenica del processo per stupro intentato dal padre nel 1612 contro Agostino Tassi, suo amico.

L'interrogatorio e le lettere di Artemisia, oggetto di ricerca della celebre avvocatessa Tina Lagostena Bassi, e rielaborate in diversi romanzi  tra cui quelli di Anna Banti (1947) e di Alexandra Lapierre (1998), furono consegnate nelle mani di Daniele Valmaggi. Magicamente queste testimonianze biografiche e letterarie presero vita nella sala centrale di Palazzo Venezia, nel 2002, sotto lo sguardo delle tele esposte alla mostra dedicata ad Orazio ed Artemisia Gentileschi. Daniele allestì una serata storica con  Mariano Rigillo ed Ennio Fantastichini, interprete dell'efferato Agostino Tassi, con gli stessi Marta Bifano e Giuseppe Zambon. La versione video con la collaborazione di Paola Bragaglia vinse il Premio Donne Europee a Bruxelles nel 2010. Nel corso del tempo hanno preso vita varie versioni della Pièce nelle manifestazioni dell'8 marzo a carattere nazionale e nello storico allestimento scenico che "trascinò" in scena Vittorio Sgarbi nel ruolo di Agostino, partecipando all'inaugurazione memorabile della manifestazione genovese Il Talento delle donne nel 2015, istigando il celebre critico a ideare una Mostra dove Orazio e Artemisia furono esposti una a fianco all'altro nella mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi al Castello di Ferrara nel 2018.  


Artemisia Gentileschi fu poi  anche nella grande mostra “L’arte delle donne. Dal rinascimento al surrealismo” che Vittorio Sgarbi volle dedicare a Milano al Palazzo Reale.

Un musicista elabora dal vivo le stanze musicali, Giuseppe Zambon diventa protagonista accanto alle immagini dei quadri di Artemisia Gentileschi, carichi di fascino  e sensualità che scorrono sottolineando le emozioni, i sentimenti  interpretati da Marta Bifano con fedeltà a quell'ostico italiano del '600 incorniciato nei brani originali del Processo, creando nei ricordi dell'interrogatorio la tessitura drammaturgica dello spettacolo, curata dall'attrice e dal musicista, che  in ogni versione delle varie  mise én scene, riascoltano fedeli le indicazioni registiche nell'eco della voce di Daniele Valmaggi.

Marta Bifano





Prosegue IL TEATRO CHE NON C’ERA, il Festival teatrale dedicato al regista, attore e autore Daniele Valmaggi, fondatore, con Sabine Frantellizzi, del Teatro Studio Keiros.

Il Festival - promosso dal Teatro Studio Keiros in occasione della 10.a stagione - si avvale della direzione artistica del regista Stefano Maria Palmitessa, ed è posto sotto il motto “HO BISOGNO DI SENTIMENTI”.

La rassegna si snoderà lungo tutto l’arco della stagione ’19-‘20 da settembre a giugno, e si pone l’obiettivo di individuare e promuovere il teatro di ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi, con particolare attenzione, secondo la filosofia degli organizzatori, alle pièces sensibili all’estetica visuale, all’impegno letterario e alla valenza interpretativa. Gli spettacoli del Festival, selezionati secondo queste linee guida, verranno proposti da gruppi teatrali e da singoli performer, provenienti non solo dalla scena romana ma anche da altre città italiane (Milano, Foggia, Napoli) e in qualche caso con collaborazioni internazionali.

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