22 dicembre - TEATRO KEIROS

Vai ai contenuti

Menu principale:

22 dicembre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 22 Dicembre ore 20.30

Alessandro Conti
curriculum

Alessandro Conti - Ph. Glass, Etude No. 16
Live al Teatro Keiros (Keiros Video Production)

programma

 

Philip GLASS, Piano Etudes

 

No. 1 - 18

No. 3 - 15

No. 11 - 9

No. 5 - 6

No. 7 - 19 - 8

No. 10 - 14

No. 2 - 16

No. 12 - 4

No. 13 - 17

No. 20

 

Philip Glass
(Baltimora 1937)

incontro a New York,
febbraio 2016

intervista ad Alessandro Conti
su 06live
clicca


Philip Glass:

The Complete Piano Etudes

Nota al concerto




Il programma prevede l'esecuzione integrale di tutte le Piano Etudes (1994-2015), l'opera più vasta e ambiziosa che il compositore americano ha dedicato al proprio strumento d'elezione. Eseguiti in Italia in prima assoluta nel 2016 presso il Teatro Regio di Parma e in quell'occasione suddivisi fra tre pianisti, per la prima volta saranno presentati nel recital di un solo interprete.

Il corpus degli Studi (la cui redazione ventennale è stata occasionata da differenti commissioni) si presenta oggi come un'opera unitaria e riassuntiva non soltanto della scrittura pianistica glassiana, ma di tutto il catalogo musicale del compositore.

Si è scelto però di ripensarne l'organicità alterando l'ordine editoriale ed estrinseco di esecuzione (dal primo al ventesimo), per riformularlo in accorpamenti inediti ("endiadi" o "chiasmi musicali") che, di fatto, tracciano una linea evolutiva immanente e segreta del linguaggio del musicista americano. Le strutture in cui le Etudes saranno ripartite rappresenteranno pertanto i vettori esemplificativi di una poetica musicale che, caratterizzandosi per l'indiscutibile originalità, costituisce anche una sintesi storica di più ampio respiro.

Non si dà infatti, nella storia moderna della musica strumentale, gesto esecutivo o codice sonoro che nelle Etudes Philip Glass non ridefinisca, riducendolo al suo precipitato espressivo, come in un esercizio inarrestabile di cifratura simbolica della poetica musicale che riconosciamo appartenerci.

Trasformare l'architettura in cui un simile progetto ha preso forma definitiva, riflette un approccio interpretativo dalla doppia finalità. Innanzitutto chiarire i differenti codici stilistici utilizzati da Glass rimarcandoli nel chiaroscuro delle contrapposizioni e delle alternanze, come volendo disegnarela loro ideale sequenza espositiva. In secondo luogo, là dove la citazione e il richiamo storico siano invece manifesti, disarticolare il meccanismo tra creatività e memoria, lasciando emergere l'orizzonte inedito di questa specificascrittura musicale.

L'esecuzione integrale delle 20 Etudes, così concepita, segue una logica interpretativa che si vorrebbe restituisse, attraverso Glass, una riflessione sulla musica e, infine, sul suono stesso.

In conclusione, a differenza dei molti concerti celebrativi e delle manifestazioni musicali in onore di Philip Glass (dove se ne restituisce doverosamente, ma monograficamente, l'immagine di compositore autonomo e in continua sperimentazione), in questo concerto, attraverso l'approfondimento del suo capolavoro pianistico, egli si attesta definitivamente come autore capace di dialogare con la tradizione, secondo il più vitale dei modi e dei metodi: l'interpretazione.

Alessandro Conti

.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu