22 gennaio - TEATRO KEIROS

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22 gennaio

QUESTO MESE > info in dettaglio

Domenica 22 Gennaio ore 18

Daniele Mutino
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Assunta Petrocchi
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Paolo Pasquini
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Celeste David
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Alex Taborri
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Mauro Vizioli
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San Giorgio e il Drago

una leggenda per il nostro tempo




Lo spettacolo "San Giorgio e il drago - una leggenda per il nostro tempo" fa parte del progetto "Cantastorie per Tempi Moderni", che si propone di nobilitare la figura del cantastorie e di raccontare la drammaticità della storia del nostro tempo attraverso il sogno della musica e del sorriso.

E' composto da diverse storie cantate, sospese tra leggenda e modernità:

1) Leggenda Aurea di San Giorgio e il drago - I parte, La triste città di Silene e il Cavaliere errante
2) Il drago fetente di Malagrotta
3) Storia degli sposini zingari Sascia e Lilli
(con la leggenda di Ederlezi)
4) Leggenda Aurea di San Giorgio e il drago - II parte


Lo spettacolo "San Giorgio e il drago - una leggenda per il nostro tempo" (versione solistica) ha il ricevuto il premio della giuria al Premio di cantastorie "Giovanna Daffini" 2016.



Era il tempo dei draghi e dei castelli, dei cavalieri e delle vergini sacrificate al mostro, dei santi e degli arcangeli. Era il tempo che non esiste e sempre esisterà. Il tempo aureo dell’irrazionale e della verità profonda. Quel tempo ci appartiene – e tutti noi ad esso apparteniamo – per quel prodigioso ripetersi di un canto che ha cullato l’umanità fin dai primordi. Un canto che narrava inizialmente la pura meraviglia e il terrore di quel fenomeno chiamato vita, uno sprazzo di sangue e di luce destinati a farsi pasto e pensiero.

Il Drago osserva e attende. Paziente, arrota le sue zanne, rinfocola le sue braci, affina la lama del suo sguardo. Non teme il Tempo, chiave e misura della sua stessa esistenza.

Il Cavaliere deve ancora venire ma è già stato annunciato. La Leggenda ha già messo le ali.

E venne il Cantastorie. Figura mitica e familiare sospesa fra la caverna e le stelle. Viene da lontanissimo e va all'infinito, accendendo memorie e illuminando storie e giochi di vita.
Il Cantastorie la figura di mezzo, giocoliere in bilico fra il tempo trascorso e quello a venire, punto d’incontro di ogni tensione e passione che danno senso e significato al vivere d’ogni giorno, richiamo ineludibile per riguardare a noi stessi rispecchiandosi negli altri.

Daniele Mutino illustra il personaggio del cantastorie osservato da una prospettiva privilegiata – e sconfinata – che abbraccia il dentro e il fuori di un mondo risaputo e misterioso. Antropologo ed etnomusicologo, musicista e compositore, cantastorie e artista di strada, Daniele Mutino si muove come un funambolo sulla corda del tempo circolare, bilanciandosi fra tradizione e nuove sfide, senza mai perdere di vista il campo della sua ricerca: l’elemento umano in ogni storia pregna di significati intramontabili e tuttavia da riscoprire ogni volta con la meraviglia della prima impressione.
Daniele ci racconta il “suo” mondo, vissuto come artista e come osservatore partecipe ma sempre con lo sguardo lucido, capace di cogliere e trasmettere la ricchezza e complessità di ogni cultura – nei diversi contesti epocali storici e geografici – e di ogni individuo che ne faccia parte, senza mai sottrarsi al confronto e alla riflessione che ne deriva.

San Giorgio e il Drago tra leggenda e contemporaneità – musica e testi di Daniele Mutino, immagini di Assunta Petrocchi – primo spettacolo della Trilogia di Santi antichi e di guerra, vuole essere una rivisitazione delle antiche leggende che nel loro simbolismo racchiudono il seme dell’avventura umana, con tutti i paradigmi del Bene e del Male in eterno conflitto.

Il mondo dei Cantastorie – ci dice Mutino con le sue storie cantate – vivrà quanto l’uomo, antagonista del Drago che divora memorie.

Maria Lanciotti


Finale della
Leggenda  Aurea
di San Giorgio e il Drago

Laude de
Sancto Giorgio
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