23 giugno - TEATRO KEIROS

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23 giugno

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Domenica 23 Giugno ore 21

Ettore Pagano
curriculum

Cristina Berlinzani
curriculum

Programma

 

Ludwig van BEETHOVEN

Sonata n. 3 in La magg op. 69
- Allegro ma non tanto
- Scherzo. Allegro molto
- Adagio cantabile

 

Robert SCHUMANN

Fantasiestücke op. 73
- Zart und mit Ausdruck
- Lebhaft, leicht
- Rasch, mit Feuer

 

Johann Sebastian BACH

dalla Suite n. 4 per violoncello solo BWV 1010
- Prélude
- Sarabande
- Gigue

 

Manuel de FALLA

Suite de canciones populares españolas
1.  El paño moruno - Allegretto vivace
2.  Nana - Calmo e sostenuto
3.  Canción - Allegretto
4. Jota - Allegro vivo
5.  Asturiana - Andante tranquillo
6.  Polo – Vivo

 

Pyotr Ilyich TCHAIKOVSKY

Pezzo Capriccioso   op. 62

 
 



In duo



Un viaggio tra autori he spaziano dal barocco al '900, interpretati con passione da un giovane concertista sedicenne.

La splendida Sonata per violoncello op. 69 di Beethoven introduce lo spettatore in un mondo ricco di temi espressivi e cantabili, trattati con splendido equilibrio tra i piani sonori di pianoforte e violoncello, le cui caratteristiche timbriche vengono illuminate da una cantabilità ampia e solare, in tutti i registri, con una ricchezza e una luminosità di tinte, un senso di gioia ed espansività che ricorda vagamente la settima sinfonia, non a caso anch’essa in la maggiore.

I Fantasiestucke op. 73 di Schumann, scritti per clarinetto ma destinati anche a strumenti quali violino e violoncello, fanno parte di quel tipo di composizioni scritte per un consumo privato, destinate ad allietare le serate di casa Schumann, dove fra amici ci si incontrava facendo musica, quella pratica di Hausmusik tipica della vita musicale tedesca. Caratteristiche di queste composizioni sono la brevità, il ritorno di materiali tematici, la cura dei dettagli, lo spaziare in un’amplissima gamma di sfumature dinamiche e di articolazione, volte tutte a un’intimità che non lascia mai spazio a virtuosismi e a manifestazioni esteriori.

Le Sei canzoni popolari spagnole di Manuel De Falla, originariamente sette, scritte per soprano, costituiscono un esempio importante di utilizzazione del folclore musicale e di reinvenzione del canto popolare che non tradisce mai lo spirito originario da cui proviene. Il compositore utilizza melodie andaluse (El pano moruno, Cancion, Nana, Polo), asturiane (Asturiana) e Aragonesi (Jota). La bellezza della linea melodica, l’eleganza delle armonie sottostanti le rendono eseguibili spesso anche dal violino e dal violoncello.

Il Pezzo capriccioso di Tchaikovsky è un brano scritto sia in versione pianistica che in versione orchestrale.  L’andamento è piuttosto intimo, la forma è libera, capricciosa (da cui il titolo). Diviso in due sezioni in cui la prima è cantabile e appassionata, la seconda veloce, ritmica e staccata con grandi variazioni dinamiche, è un brano che l’autore ha definito “Morceau de Concert” e che viene spesso eseguito come finale o bis in concerti solistici. E’ anche un brano obbligatorio al famoso Concorso Tchaikovsky di Mosca.

Cristina Berlinzani

Ludwig van Beethoven
(Bonn  1770– Vienna 1827)
nel celebre ritratto di Joseph Karl Stieler (1820)

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Johann Sebastian Bach
(Eisenach 1685– Lipsia 1750)
nel famoso dipinto di JElias Gottlob Haussmann (1746)

da sin.: Robert Schumann (Zwickau 1810 – Endenich1856)
Manuel de Falla (Cadice 1876 – Alta Gracia 1946)
Piotr Ilyich Tchaikovsky (Kamsko-Votkinsk 1840 – San Pietroburgo 1893)


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