28 dicembre - TEATRO KEIROS

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28 dicembre

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Mercoledì 28 Dicembre ore 21

Daniele Mutino
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Daniele Mutino,  LA FOLLIA (e l'insetto)

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<<… Poi salì sul palco. (…) E accadde qualcosa che nessuno aveva previsto, ma forse tutti avevamo inconsciamente desiderato: entrammo tutti a far parte del sogno del cantastorie. Un sogno immenso.

Daniele Mutino, il più sperduto tra I Cosacchi Sperduti, possiede il dono di farti sentire a casa ovunque egli si trovi. Nomade e stanziale, la sua stella fissa la musica “del mondo e del cuore” che orienta ogni sua scelta e aspirazione. Cantastorie e compositore, non potrebbe vivere senza la sua fisarmonica con cui fa corpo unico, unico respiro. Non segue tempo e misure, segue la melodia della sua percezione interiore: brezza e burrasca, annuvolamenti e schiarite, grandine e brina. Contro tutto ciò che non gli piace di questo mondo, egli oppone la sua arte e il suo sorriso, e una grazia contagiosa che si trasmette al pubblico con effetti immediatamente benefici. È qui la sua forza, saper sciogliere i nodi con dolcezza, alleggerendo gli animi e stimolando la mente>>.

Maria Lanciotti
(dal libro “Storia di un cantastorie - Daniele Mutino una fisarmonica itinerante”, ed. Controluce, 2014)



A solo.

Concerto narrativo rigorosamente acustico
per fisarmonica sola, di e con Daniele Mutino



Un concerto suonato ad occhi chiusi, in cui si racconta ad occhi aperti, con le note e qualche parola, uno strumento meraviglioso, la fisarmonica: la sua storia incredibile, le sue atmosfere, il suo essere veicolo di emozione ed interiorità, festa e raccoglimento, delicatezza e veemenza, nostalgia, impeto e visione.

Un racconto che viene fatto esplorando i ritmi fondamentali di questo strumento: valzer, polka e tarantella, cui si aggiungono tango e blues, tutti patterns metrici ideati dall'umanità - o forse dagli angeli - per spostare l'anima.

In programma le musiche più amate: sue composizioni originali, brani classici di Bach, Mozart, Brahms, Shostakovic, tanghi di Piazzolla, musica da film di Bregovic, Yann Tiersen, Nino Rota, Charlie Chaplin, e musica popolare, tutto arrangiato per fisarmonica secondo il particolare stile di Mutino, fatto di impeti e rarefazioni, seguendo onde emotive che si succedono senza un metronomo se non quello interiore del musicista in empatia con il pubblico.

L'obiettivo dichiarato di questo concerto è: sedurre il tempo con la musica e fermarlo nel fiato sospeso dell'emozione, guardando come ideale a quel silenzio dell'io in cui sia possibile immaginare la percezione dell'universo che canta.

Ci saranno anche diverse sorprese, amici artisti che senza preavviso né premeditazione in alcuni brani canteranno o danzeranno insieme al Maestro, il quale, nel finale, suonerà anche lo splendido pianoforte a coda presente sul palco ...



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