29 settembre - TEATRO KEIROS

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29 settembre

QUESTO MESE > info in dettaglio

Venerdì 29 Settembre ore 21

Emily Wittbrodt
curriculum

Eugenio Catone
curriculum

Iannis Xenakis
(Braila, Romania 1922 – Parigi 2001)


Musica per tempi inquieti

programma

 

Iannis XENAKIS

Kottos (violoncello solo)
- Allegro
- Adagio
- Allegro

 

Benjamin BRITTEN

Sonata op. 65
- Dialogo
- Scherzo-pizzicato
- Elegia
- Marcia
- Moto perpetuo

 

Sergej RACHMANINOV

Sonata op. 19
- Lento - Allegro Moderato
- Allegro scherzando
- Andante
- Allegro mosso

 
 

Benjamin Britten
(Lowestoft, UK 1913 – Aldeburgh UK 1976)


Sergej Rachmaninov
(Novgorod 1873 -  Beverly Hills 1943)


Musica per tempi inquieti


Settembre 2017, una sala da concerti in Italia. Mentre esploriamo il patrimonio dell'arte musicale Europea, il continente vive uno stato di disordine e profonda inquietudine. Chi si riconosce nell'Europa? Per chi svolgono un ruolo cultura e tradizione europee?

Britten, Xenakis e Rachmaninov, tre compositori vissuti in contesti politici esplosivi. Tre biografie europee, tre testimoni che hanno impresso in suoni le inquietudini del proprio tempo. Tre concezioni compositive nello spazio di un secolo.

Ci sono parallelismi tra biografie e stili? In che modo la crisi dei tempi si palesa nella partitura? Guardiamo il passato in modo differente attraverso la loro musica? Possono le opere di questi periodi inquieti concentrare l'attenzione del pubblico odierno sulle problematiche del nostro tempo?

Nessuna musica risuona senza contesto. Ogni opera porta con sé situazioni e circostanze della propria creazione: nel momento stesso della sua composizione, diventa un'entità sonora interpretabile per altri, con storia e genetica proprie. Quando ascoltiamo o suoniamo musica vengono a contatto le storie di chi ascolta, chi interpreta, chi compone: in queste imprevedibili intersezioni risiede il pieno potenziale della musica. La musica ci tocca solo emozionalmente, o porta con sé pensieri – oltre la sensazione immediata – che, dando un senso alla nostra testimonianza, ci accompagnano anche al di fuori della sala da concerto? Hans Werner Henze ha così scritto: “La musica può espandere la nostra flessibilità emotiva e quindi anche la nostra consapevolezza sociale. Amore, tolleranza e fraternità possono essere risvegliati, come anche spirito combattivo e capacità critiche”.                                                        
Emily Wittbrodt

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