30 marzo - TEATRO KEIROS

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30 marzo

QUESTO MESE > info in dettaglio

Sabato 30 Marzo ore 21

Alessandro
Buccarella
curriculum

Alessandra Xanto
curriculum

Adelaide Pizzi
curriculum

Luigi Boccherini
(Lucca 1743 – Madrid 1805)
dettaglio dal dipinto di Goya
'La famiglia dell'Infante Don Luis'
(accanto)

Wolfgang Amadeus Mozart
(Salisburgo 1756 – Vienna1791)
ritratto di Joseph Lange (1782/83)

accanto, 'Concerto in casa di Kenneth Mackenzie, Lord Fortrose', dipinto di Pietro Fabris (Napoli 1770)
Seduto al clavicembalo, di spalle, Mozart quattordicenne

Duello di duetti

Programma

 

Luigi BOCCHERINI

3 Duetti per 2 violini dall'op.3

Alessandro Buccarella e Alessandra Xanto, violini

 

Wolfgang Amadeus MOZART

Duetto in Sol Maggiore K. 423 per violino e viola

Alessandro Buccarella, violino
Adelaide Pizzi, viola

 


Duello di duetti



Stasera l’Ensemble Apollon propone un programma dedicato alla formazione del Duetto, in due diverse varianti: quella per due violini e quella per violino e viola.

Luigi Boccherini compose i Sei Duetti per due violini a 18 anni, nel 1761, dopo i Trii Op.1 e i Quartetti Op.2; impose loro il numero d’Opera 3, retroattivamente, solo nel 1796, quando compilò il catalogo delle sue composizioni; tuttavia, come molte sue opere giovanili, essi vennero stampati solo molto dopo la loro creazione; in questo caso, alla fine del 1768, a Parigi, dall’editore Louis-Balthazard de la Chevardière, come Op.5. Ebbero subito un ottimo successo commerciale, come testimoniato da altre tre edizioni a stampa, ad Amsterdam, a Madrid e a Londra, nell’arco di soli cinque anni.

Diversamente da molti duetti settecenteschi, che per la loro natura didattica potevano essere suonati anche da altri strumenti (tipicamente due flauti), questi, per la presenza di bicordi, tricordi e quadricordi, non prevedono alternative al violino e richiedono esecutori già smaliziati.

Il secondo movimento del Duetto n°1, che ascolterete questa sera insieme al n°2 e al n°4, è servito a Mozart come esempio per l’incipit del suo Duetto in Sol Maggiore K.423, anch’esso in programma stasera. Potrete quindi valutarne le molte somiglianze e le poche differenze.


Passando alla seconda parte del programma, Mozart tornò a Salisburgo nell’estate del 1783, per presentare sua moglie Costanza al padre Leopold e alla sorella Anna Maria. In quei mesi, Michael Haydn (il fratello più giovane di Joseph, che aveva preso il posto dello stesso Mozart come Maestro di Cappella alla corte dell’Arcivescovo Colloredo) era in difficoltà; l’alto prelato, suo datore di lavoro, gli aveva commissionato una serie di sei duetti per violino e viola. Ammalatosi, Haydn non riusciva a terminare il compito assegnatogli (ne aveva scritti solo quattro), e Colloredo minacciava di non pagarlo. Così, Michael chiese a Wolfgang di aiutarlo e di scrivere per lui gli ultimi due duetti, cosa che l’amico fece di buon grado, dandogli il manoscritto senza firmare le opere. In seguito, Haydn conserverà l’autografo di Amadeus come “una sacra reliquia”. Sarebbe interessante sapere se l’Arcivescovo abbia capito la macchinazione e, magari, abbia riconosciuto tra le righe la qualità compositiva del suo ex-dipendente, così differente da quella del suo attuale Maestro di Cappella.

Si tratta delle uniche due opere di Mozart per questo organico, dove il salisburghese porta ad altezze impensate il dialogo contrappuntistico e lo scambio virtuosistico tra i due strumenti; e tra i due Duetti si può tranquillamente affermare che quello in Sol Maggiore sia il più ispirato e completo.

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